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Che cos’è il lattice?

Che cos’è il lattice?

 

Ecco per tutti i curiosi una spiegazione dettagliata sul lattice, come si compone, da dove viene e i suoi utilizzi nei materassi.

 

Come è composto?

Il lattice è un materiale naturale con consistenza viscosa di colore bianco. I latini erano soliti indicare con il termine latex le sostanze liquide, mentre nella lingua italiana il nome richiama quello del latte. In questo breve articolo scopriremo assieme di cosa si compone, come viene ricavato e quali sono i suoi utilizzi, insomma, dal momento dell’estrazione fino al prodotto finito.

 

Da dove arriva?

Il lattice non è altro che una resina collosa con proprietà elastiche ricavata dall’albero della gomma, il cui nome scientifico è “Hevea Brasiliensis”, particolare tipo di arbusto che si trova per la maggior parte nella foresta amazzonica. Per essere sfruttata in ambito commerciale, viene coltivata estensivamente nelle zone più calde dell’Africa e dell’Asia.

 

Naturale?

Le proprietà elastiche del lattice sono date principalmente dal caucciù, noto elastomero organico, presente in grande quantità al suo interno misto ad acqua. Seppur fornisca il tipo di lattice migliore per elasticità, l’albero della gomma non è l’unico da cui si può ricavare questo prodotto organico, esistono infatti molte altre piante simili, tutte più o meno della stessa famiglia. Ne consegue che il lattice così ricavato non avrà la stessa qualità, sia per quanto riguarda proprietà fisiche che chimiche. Sostanzialmente questa tipologia è ricavata direttamente dalla corteccia degli alberi tramite la raccolta della resina.

 

Sintetico?

Esiste anche un’altra tipologia di lattice, quella sintetica, ovvero riprodotta mimando le caratteristiche tramite appositi processi in laboratorio. Il lattice sintetico è, ad occhio nudo, indistinguibile da quello naturale, tutto ciò che varia sono le caratteristiche intrinseche. La maggiore differenza sta nella robustezza: il lattice sintetico di solito è più resistente di quello naturale.

 

In conclusione…

Dopo aver visto le tipologie e composizione del lattice, ora vediamone assieme i processi di lavorazione. Dopo essere stato raccolto, il lattice viene sottoposto ad un processo di lavorazione. Inizialmente si procede inserendo aria all’interno del composto liquido, in modo tale da ottenere la schiuma di lattice, prodotto che combina le proprietà elastiche del caucciù con la morbidezza necessaria per fornire il giusto sostegno al materasso. Ecco che la schiuma viene quindi inserita in appositi stampi e sottoposta ad un processo di vulcanizzazione: questo processo dona maggiore resistenza alla trazione ed aumenta notevolmente l’elasticità del composto. In questo modo proprietà abrasive e collose vengono definitivamente eliminate. In aggiunta, la schiuma viene dotata di maggiore resistenza agli effetti dell’ossigeno atmosferico e ad un gran numero di sostanze chimiche.

Le lastre di materassi o cuscini, dopo il processo di vulcanizzazione, vengono quindi rimosse dagli stampi lavando via eventuali imperfezioni rimaste. Ultimo ma non per importanza, un addetto si occupa del controllo di qualità e si assicura che tutto sia in regola: solo così il prodotto di lattice sarà destinabile all’immagazzinamento e successivamente alla vendita.

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