C'è qualcosa di particolarmente fastidioso nel raffreddore. Di giorno, bisogna sempre avere un fazzoletto a portata di mano, ma quando arriva la sera, quando ci si dovrebbe finalmente abbandonare al riposo, il naso si chiude del tutto, la testa pesa e, cercando di trovare il modo per respirare un po’ meglio, si cambia continuamente posizione.
Il riposo è il principale strumento di guarigione che il corpo ha a disposizione, eppure i sintomi sembrano intensificarsi proprio quando ci si mette a letto.
Quando si è in posizione orizzontale, il muco non riesce a defluire per effetto della gravità e tende ad accumularsi nelle vie nasali, aumentando la sensazione di congestione. Il risultato è una notte di respiro affannoso, risvegli frequenti e un mattino in cui ci si sente ancora peggio della sera prima.
Dormire bene con il raffreddore è possibile, ma richiede qualche accorgimento strategico…
Perché il naso si chiude di più di notte?
La congestione nasale non dipende solo dall'accumulo di muco: buona parte del problema è vascolare. La mucosa nasale è ricca di vasi sanguigni che si dilatano in risposta all'infezione: è parte della risposta infiammatoria del sistema immunitario. In posizione orizzontale, il flusso sanguigno verso la testa aumenta leggermente, favorendo ulteriormente quella dilatazione.
In più, di notte si riduce la produzione di cortisolo, l'ormone con funzione antinfiammatoria naturale. Il sistema immunitario è più attivo nelle ore notturne, il che intensifica i sintomi infiammatori. Non si tratta quindi di un'impressione soggettiva: la biologia notturna del raffreddore è davvero più aggressiva, e non c'è molto da fare sul fronte ormonale. Quello che si può fare, però, è intervenire sulla postura, sull'ambiente e sul sistema letto.
La posizione del corpo è tutto: dormire semi-seduti aiuta davvero
Il rimedio più immediato e più efficace per chi si chiede come dormire con il naso chiuso è uno solo: tenere la testa sollevata. Quando il busto è inclinato, la gravità aiuta il muco a scendere invece di ristagnare nelle cavità nasali. Anche pochi centimetri di differenza possono cambiare sensibilmente la qualità del respiro notturno.
Il modo più semplice per farlo è aggiungere un cuscino, ma non tutti i cuscini sono adatti allo scopo, e posizionarli in modo improvvisato spesso crea più problemi di quanti ne risolva. Un singolo cuscino piegato o impilato in modo instabile tende a spostarsi durante la notte e a generare tensioni al collo. La soluzione ideale è avere un sistema di supporto che mantenga la colonna in asse anche con il busto sollevato.
È qui che entrano in gioco le reti reclinabili, manuali o motorizzate.
Le reti di Marcapiuma permettono di regolare l'inclinazione della testiera (e della pediera) in modo semplice e stabile, senza dover sistemare cuscini su cuscini.
Sollevare la testiera di qualche grado crea esattamente la posizione semi-seduta raccomandata per dormire con il raffreddore, mantenendo al contempo il supporto corretto per la schiena e il collo. È una soluzione che non nasce certo solo per il raffreddore (è utile anche per chi soffre di reflusso o apnee notturne), ma in quei giorni di naso chiuso (e non solo in quei giorni) può diventare un alleato prezioso.
Il cuscino giusto quando si ha il raffreddore
Se la rete non è reclinabile, il cuscino diventa l'elemento su cui intervenire. Ma attenzione: non basta "aggiungerne uno". La scelta del cuscino e il modo in cui viene usato fanno una differenza reale sulla qualità del respiro e del sonno.
Un cuscino alto, compatto e con densità elevata è quello che serve: mantiene la testa sollevata in modo costante durante tutta la notte, senza cedere a metà ore piccole e senza costringere il collo in una posizione di recupero.
È esattamente quello che fa il cuscino FIRM di Marcapiuma: forma a saponetta in memory foam ad alta densità, pensato per chi preferisce un sostegno deciso e costante. Il capo affondata nella giusta misura, la cervicale rimane allineata, e soprattutto le vie aeree superiori si trovano in una posizione favorevole al respiro, un dettaglio che in condizioni normali si dà per scontato, ma che nelle notti da raffreddati vale oro.
In generale, i cuscini a saponetta in memory foam mantengono la forma senza cedere nel corso delle ore, pertanto anch’essi sono particolarmente indicati: offrono supporto uniforme alla testa e al collo senza i rischi posturali di un cuscino che si sgonfia a metà notte.
C'è anche un secondo aspetto da considerare: la traspirabilità. Il raffreddore porta con sé febbre, sudorazione, senso di calore. Un cuscino con rivestimento tecnico traspirante aiuta a disperdere il calore in eccesso e a mantenere una temperatura di contatto piacevole, evitando quel senso di oppressione che peggiora il già difficile sonno da raffreddati.
Va detto infine che dormire con il raffreddore sul lato può essere più efficace che dormire sulla schiena: la narice che non è a contatto col cuscino tende a restare più libera. In questo caso, i cuscini a doppia onda sono preferibili a quelli piatti.
L'umidità dell'ambiente
Il naso chiuso si aggrava in ambienti con aria troppo secca. Il riscaldamento invernale tende a ridurre drasticamente l'umidità relativa degli ambienti interni, e questo peggiora l'infiammazione delle mucose. Un umidificatore nella stanza da letto, o anche solo una ciotola d'acqua vicino al termosifone, può fare una differenza apprezzabile.
Allo stesso tempo, un eccesso di umidità favorisce gli acari e le muffe, nemici del respiro notturno, anche quando si è in perfetta salute. L'ideale è mantenere l'umidità tra il 40 e il 60%. La temperatura della stanza dovrebbe essere fresca, intorno ai 18-20°C: dormire in un ambiente surriscaldato peggiora la congestione e rende il sonno meno profondo.
Rimedi pratici prima di andare a letto
Oltre alla posizione e al sistema letto, ci sono alcune abitudini pre-sonno che possono migliorare sensibilmente la notte da raffreddati.
Lavare il naso con soluzione salina isotonica prima di coricarsi è probabilmente il rimedio più efficace in assoluto: libera fisicamente le cavità nasali dal muco e riduce il gonfiore delle mucose senza alcun effetto collaterale. Lo stesso effetto si ottiene parzialmente inalando vapore acqueo (una doccia calda prima di dormire o qualche minuto con il viso sul lavandino di acqua calda possono aiutare le vie nasali ad aprirsi).
I decongestionanti nasali spray danno sollievo rapido, ma l'uso continuativo (oltre tre o quattro giorni) rischia di creare una dipendenza da rimbalzo che peggiora la situazione. Se si decide di usarli, è meglio farlo solo nelle notti in cui si sa che altrimenti non si riesce a dormire. Il tè caldo con miele e limone, tisane alla camomilla o brodi caldi prima di dormire aiutano ad ammorbidire il muco e a procurare un senso di benessere generale che favorisce il rilassamento.
Cosa evitare assolutamente quando si ha il raffreddore
Alcune abitudini, pur innocue nella vita quotidiana, diventano controproducenti quando si ha il naso chiuso e si vuole dormire bene.
L'alcol, ad esempio, sembrerebbe un aiuto per addormentarsi, ma può peggiorare la qualità del sonno nelle ore successive, aumenta la disidratazione e favorisce il gonfiore delle mucose.
Il caffè e le bevande contenenti caffeina nelle ore serali interferiscono con l'addormentamento e dovrebbero essere evitati dopo il pomeriggio.
Fumare (o stare in ambienti fumosi) irrita direttamente le mucose già infiammate e prolunga i tempi di guarigione. Anche cenare abbondantemente tardi la sera non aiuta: la digestione impegna l'organismo e può peggiorare la sensazione di congestione, soprattutto in posizione sdraiata.
Domande frequenti
Semi-seduta, con la testa e il busto leggermente sollevati rispetto al resto del corpo: aiuta il muco a scendere e migliora il respiro.
Sul fianco è generalmente preferibile: la narice superiore tende a restare più libera rispetto alla posizione supina.
Non è il numero a fare la differenza, ma la stabilità del supporto. Un cuscino compatto e alto, o una rete con testiera reclinabile, è meglio di due cuscini impilati in modo instabile.
Sì, soprattutto in inverno con il riscaldamento acceso: mantenere l'umidità tra il 40 e il 60% riduce l'irritazione delle mucose.
In genere i sintomi notturni più intensi durano tre o quattro giorni. Se la congestione persiste oltre una settimana, è opportuno consultare un medico.
Marcapiuma ha sviluppato nel tempo soluzioni pensate proprio per rispondere a esigenze diverse: le reti reclinabili, che permettono di alzare la testiera con un semplice gesto, i cuscini in memory foam o in lattice con rivestimenti traspiranti, i materassi di diverso tipo che supportano il corpo anche quando cambia posizione durante la notte.
Marcapiuma ha una soluzione per tutto e per tutti!